| Mutui: ABI, con il “Piano famiglie” sospensione rate | [ fonte: comunicato Abi - 10/22/2009 ] | Il Comitato Esecutivo dell’ABI ha approvato oggi a Milano il “Piano famiglie” dando mandato al Presidente dell’Associazione, Corrado Faissola, e al Direttore Generale, Giovanni Sabatini, di avviare le azioni necessarie a coordinare ed estendere le misure già in atto a sostegno dei rapporti di credito con le famiglie in difficoltà a seguito della crisi. Ai fini dell’attuazione delle misureindividuate, verrà avviato un colloquio con Associazioni dei consumatori, Governo, enti pubblicie soggetti privati.
All’interno del “Piano famiglie”, ABI ha deciso di offrire la possibilità di sospendere il rimborsodelle operazioni di mutuo per un tempo di 12 mesi, nei confronti di famiglie disagiate quali:
- perdita del posto di lavoro dipendente a tempo indeterminato o termine del contratto di lavorodipendente a tempo determinato, parasubordinato o assimilato;
- cessazione dell’attività di lavoro autonomo;
- morte di uno dei componenti il nucleo familiare percettore del reddito di sostegno dellafamiglia;
- interventi di sostegno al reddito per la sospensione del lavoro (Cig e Cigs).
Con questo provvedimento, che sarà operativo da gennaio 2010, le banche che aderiranno
potranno mettere a disposizione sul territorio un ulteriore efficace strumento di sostegno per le
famiglie.In generale, con il “Piano famiglie” ABI intende coinvolgere interlocutori istituzionali e della
società civile su tre principali obiettivi:
- innalzare la sostenibilità finanziaria delle operazioni di credito alle famiglie, adottando una misura di sospensione dei rimborsi di mutui in essere per i nuclei in situazioni di difficoltà oggettiva;
- gestire il confronto con i principali interlocutori pubblici e privati;
- coordinare e comunicare efficacemente gli strumenti di incentivazione già esistenti, molti dei quali costruiti in partnership con le pubbliche amministrazioni.
Il Piano si focalizza sulle misure oggi attive e relative alla sostenibilità della rata di mutuo per le famiglie che abbiano perso il reddito a causa della crisi; all’accesso a nuovo credito per garantire alcuni consumi primari; al sostegno per l’avvio di micro attività imprenditoriali o alla ricerca di nuova occupazione. Alcune di questi strumenti sono messi a disposizione dall’industria bancaria in modo autonomo (portabilità e rinegoziazione dei mutui), altri derivano da partnership con il Governo, le Regioni, i Comuni e la Conferenza Episcopale Italiana, che hanno istituito appositi fondi di garanzia o fondi a copertura di determinati oneri (interessi, commissioni ecc.), altri ancora da accordi con le parti sociali (convenzione per l’anticipazione Cig-Cigs).
Milano, 21 ottobre 2009 | | Surroga mutuo: tutto più facile grazie al Decreto Fiscale. | [ fonte: Mutui.vostrisoldi.it - 8/2/2009 ] | Buone notizie per chi ha stipulato un mutuo e vuole applicare la surroga del finanziamento immobiliare passando dalla propria banca ad un’altra. Il Decreto Fiscale, approvato nelle ultime ore dal Consiglio dei Ministri, agevola infatti l’applicazione della surroga imponendo alle banche dei tempi limite al trasloco del mutuo, altrimenti scattano puntuali delle sanzioni pecuniarie.
In questo modo, si vuole rendere più fluida una procedura che risale ai tempi dei Decreti Bersani ma che molto spesso gli istituti di credito hanno applicato in maniera a dir poco personalizzata sia facendo una vera e propria “melina”, sia in alcuni casi anche applicando al mutuatario costi non dovuti per effetto di una errata applicazione delle norme.
Il Decreto Fiscale, in particolare, impone alla “vecchia banca” un tempo limite di trenta giorni per il trasloco del mutuo, altrimenti scattano a suo carico le sanzioni pecuniarie; le stesse sanzioni, tra l’altro, possono essere “scaricate” sulla nuova banca se è quest’ultima, invece, che ha la responsabilità nel mancato trasloco entro i termini imposti dalla Legge.
Di conseguenza, nel prossimo futuro si vedrà se questo nuovo “giro di vite” sulla surroga sarà tale da permettere liberamente ai mutuatari di traslocare il mutuo senza costi e senza perdite di tempo, cogliendo i vantaggi offerti dalla “nuova banca” in termini di durata del finanziamento immobiliare ma, soprattutto, in termini di tassi di interesse applicati. | | Euribor ancora in discesa. Ecco le previsioni in vista della Bce. | [ fonte: IlSole24Ore.com - 8/2/2009 ] | Euribor ancora in discesa. L'ingente quantità di liquidità iniettata la scorsa settimana dalla Banca centrale europea (Bce) con l'inedita asta a 12 mesi ha spinto oggi il tasso interbancario a un mese al minimo storico di 0,76% (1,11% la scadenza a 3 mesi), fornendo quindi un'ulteriore boccata d'ossigeno a tutte le famiglie che hanno un mutuo variabile (mensile, trimestrale o semestrale) parametrato al tasso rilevato in questi giorni di fine giugno.
Gli analisti si interrogano adesso sui possibili scenari futuri e puntano ormai l'attenzione sulla riunione Bce di giovedì prossimo: una nuova riduzione del costo del denaro in Europa (ipotesi da non escludere a priori) aprirebbe la porta a ulteriori ribassi per l'Euribor. In caso contrario, per i tassi interbancari è invece da mettere in conto una fase di assestamento attorno all'1 per cento. Su Mutui24 le previsioni di Aritma I.F. sull'andamento di Euribor e Irs nei prossimi mesi. | | Mutui, corsa al tasso variabile, le famiglie tornano a rischiare. | [ fonte: LaRepubblica.it - 8/1/2009 ] | Si comprano meno case, crollano i mutui, ma chi - comunque sia - decide di indebitarsi per investire nel mattone sceglie un prestito a tasso variabile piuttosto che uno a tasso fisso. E' così che la crisi incide sul mercato immobiliare.
I numeri parlano chiaro: secondo dati Assofin, nel primo trimestre di quest'anno le erogazioni di nuovi mutui hanno registrato una flessione del 32,5 per cento rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. "La fine del ciclo espansivo del mercato immobiliare e la crisi finanziaria - spiega Giuseppe Piano Mortari, direttore operativo di Assofin - ha fatto emergere una maggiore prudenza sia nella domanda di mutui, sia nella disponibiltà delle banche a concederli. Si sono ridotti gli importi e le durate medie dei finanziamenti, ma anche le operazioni che coprono oltre l'80 per cento del valore dell'immobile".
Detto questo, chi decide di aprire un mutuo sempre più spesso - attratto dalle migliori condizioni ottenibili in questo periodo - opta per il tasso variabile. Dai dati dell'Osservatorio di MutuiOnline emerge che la richiesta di mutui a tasso "ondeggiante" è più che raddoppiata, passando dal 18,2 per cento del primo semestre 2008 al 47,4 dei primi cinque mesi di quest'anno. In verità gli esperti consigliano di andarci piano, perché il variabile è, per definizione, molto sensibile all'andamento dall'economia: ai primi segnali di ripresa i tassi ricominceranno a correre e le rate lieviteranno.
L'esperienza vissuta dai molti mutuatari che negli anni scorsi avevano optato per il mutuo a tasso variabile dovrebbe indurre alla massima cautela. Un solo esempio è sufficiente per dimostrare il vero e proprio dramma vissuto da chi, da un mese all'altro, si è visto non in grado di far fronte al debito: nel maggio 2005 l'Euribor a 1 mese/365 quotava 2,13 per cento, a fine settembre raggiunse il suo picco con il 5,12 (più che raddoppiando in pochi mesi).
Ora, l'improvvisa crisi finanziaria ha "miracolato" i mutuatari a tasso variabile. L'Euribor a un mese/365 è addirittura sotto la soglia dell'1 per cento fissato dalla Bce. Ottime condizioni quindi per chi accende un mutuo variabile: per mutui ventennali di 100 mila euro la differenza con il tasso fisso può raggiungere i 150 euro al mese. Ma è opportuno che chi ha intenzione di chiedere un finanziamento immobiliare non si faccia abbagliare da tassi che ora sono ridotti al lumicino, ma che non dureranno all'infinito.
"Chi vuole approfittare del momento - spiega Roberto Anedda, vicepresidente di MutuiOnline - dovrà pianificare le possibili impennate dei tassi e ragionare sulle sue possibilità di reddito nel medio e nel lungo periodo". La carta da giocare per una maggiore tutela è quella di scegliere un finanziamento a tasso "ondeggiante" che preveda, però, l'intervento di un ombrello protettivo, cioè un tetto oltre il quale il tasso non potrà comunque andare.
Sono leggermente meno convenienti, ma forniscono una garanzia. L'"Mps Protezione" a tasso variabile con cap proposto da Monte Paschi di Siena prevede, per esempio, un tasso massimo garantito del 5,50. Attualmente i mutui a tasso fisso oscillano fra il 5,36 e il 6,25 per cento. |
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